Open Data 2.0
Trasparenza dei dati con accesso senza limitazioni. A che punto siamo, quali prospettive future e quali vantaggi.
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Secondo quanto riportato da alcuni organi di informazione, oggi è un giorno importante per l’innovazione italiana: alle 17 si terrà la prima riunione della “cabina di regia” sull’Agenda Digitale prevista dal Decreto Semplificazioni approvato dal Governo il 27 gennaio scorso.

Il decreto, nella sua versione definitiva, prevede che

1. Nel quadro delle indicazioni dell’agenda digitale europea, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM (2010) 245 definitivo/2 del 26 agosto 2010, il Governo persegue l’obiettivo prioritario della modernizzazione dei rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, attraverso azioni coordinate dirette a favorire lo sviluppo di domanda e ...

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Agorà Digitale, l’Associazione di Giornalismo Investigativo e Radio Radicale organizzano un corso in Open Data Journalism «con l’obiettivo di formare reporter e comunicatori in gradi di ottenere e accedere ai dati di interesse pubblico in formato aperto e utilizzare le tecniche del data journalism al fine di produrre reportage, analisi giornalistiche, dossier e infografiche».
whymca.org - 12/12/2011

WhyMCA sbarca di nuovo a Roma e lo fa con un aperitivo che tratterà un tema caldissimo per la community italiana di mobile developer e non solo: gli Open Data.

All’interno della cornice informale che ormai contraddistingue gli HappyHour WhyMCA, esploreremo un percorso che parte dalle iniziative concrete realizzate in Italia dalla Pubblica Amministrazione per rendere pubblici e utilizzabili i dati, alla loro trasformazione in informazioni ad alto impatto sociale con ...

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datagov.it - 25/11/2011

Ci abbiamo creduto. Ci siamo battuti, con ostinazione.

Ora Dati.gov.it c’è, ed è on-line: http://dati.gov.it/.

Sembrano passati secoli da quando abbiamo pensato al Manifesto, al Vademecum, e alle mille iniziative in giro per l’Italia a parlare di Open Data e di Open Government.

Ora le istituzioni si stanno muovendo e giocano alla pari con noi sul terreno del contest: http://www.appsforitaly.org/


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E’ passato quasi un anno da quando (insieme ad alcuni amici) abbiamo iniziato a parlare di Open Data ed Open Government anche nel nostro Paese con l’obiettivo di spronare i decisori all’adozione di politiche di Governo 2.0 e liberazione dei dati pubblici.

Nel corso di questi mesi abbiamo incontrato molte resistenze ma, con piacere, abbiamo riscontrato un crescente entusiasmo nei confronti delle iniziative Open e – fortunatamente – i primi risultati ...

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it.wikipedia.org - 25/11/2011
I dati aperti, comunemente chiamati con il termine inglese open data anche nel contesto italiano, sono alcune tipologie di dati liberamente accessibili a tutti, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione. L'open data si richiama alla più ampia disciplina dell’open government, cioè una dottrina in base alla quale la la pubblica amministrazione dovrebbe essere aperta ai cittadini, tanto in termini di trasparenza quanto di partecipazione diretta al processo decisionale, anche attraverso il ricorso alle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione
li open data fanno di frequente riferimento a informazioni rappresentate in forma di database e riferite alla tematiche più disparate, ad esempio: ...
Infografica: l'Open Data in Italia | dati.gov.it




Agenda Digitale e Open Data: cominciamo con il piede giusto?

Secondo quanto riportato da alcuni organi di informazione, oggi è un giorno importante per l’innovazione italiana: alle 17 si terrà la prima riunione della “cabina di regia” sull’Agenda Digitale prevista dal Decreto Semplificazioni approvato dal Governo il 27 gennaio scorso.

Il decreto, nella sua versione definitiva, prevede che

1. Nel quadro delle indicazioni dell’agenda digitale europea, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM (2010) 245 definitivo/2 del 26 agosto 2010, il Governo persegue l’obiettivo prioritario della modernizzazione dei rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, attraverso azioni coordinate dirette a favorire lo sviluppo di domanda e offerta di servizi digitali innovativi, a potenziare l’offerta di connettività a larga banda, a incentivare cittadini e imprese all’utilizzo di servizi digitali e a promuovere la crescita di capacità industriali adeguate a sostenere lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi.

2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, il Ministro per la coesione territoriale, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e il Ministro dell’economia e delle finanze, è istituita, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, una cabina di regia per l’attuazione dell’agenda digitale italiana, coordinando gli interventi pubblici volti alla medesime finalità da parte di regioni, province autonome ed enti locali.

Tra le associazioni che hanno promosso l’iniziativa, c’è l’Associazione Italiana per l’Open Government con la quale abbiamo preparato due proposte concrete in materia di Open Data:

1) la prima introduce l’obbligo per tutte le amministrazioni di liberare i dati di cui sono titolari (emendamento n.11);

2) la seconda prevede la libera riutilizzabilità – anche a fini commerciali – di tutti i dati pubblici già reperibili sul Web (emendamento n. 12).

Sono due proposte che, se approvate, consentirebbero di accelerare sul versante dell’Open Data, evitando che a liberare i dati siano solo le amministrazioni più virtuose.


UPDATE DEL 9 febbraio 2012, ore 16.45: il Decreto Semplificazioni è stato appena pubblicato sul supplemento alla Gazzetta Ufficiale; nulla si sa del decreto del Ministero delle Infrastrutture che – ai sensi dell’art. 47 Decreto Legge – dovrebbe istituire formalmente la “cabina di regia”.






Corso di Open Data Journalism

Agorà Digitale, l’Associazione di Giornalismo Investigativo e Radio Radicale organizzano un corso in Open Data Journalism «con l’obiettivo di formare reporter e comunicatori in gradi di ottenere e accedere ai dati di interesse pubblico in formato aperto e utilizzare le tecniche del data journalism al fine di produrre reportage, analisi giornalistiche, dossier e infografiche».



HappyHour WhyMCA "Open Data"

WhyMCA sbarca di nuovo a Roma e lo fa con un aperitivo che tratterà un tema caldissimo per la community italiana di mobile developer e non solo: gli Open Data.

All’interno della cornice informale che ormai contraddistingue gli HappyHour WhyMCA, esploreremo un percorso che parte dalle iniziative concrete realizzate in Italia dalla Pubblica Amministrazione per rendere pubblici e utilizzabili i dati, alla loro trasformazione in informazioni ad alto impatto sociale con servizi e applicazioni per mobile.

Concluderemo la serata con un mini contest proprio sugli Open Data, dove il team piu’ creativo e originale ricevera’ un... per ora non possiamo dire molto, ma sarà una bella sorpresa!






Datagov.it | Associazione italiana per l'Open Government
OpenData from

Ci abbiamo creduto. Ci siamo battuti, con ostinazione.

Ora Dati.gov.it c’è, ed è on-line: http://dati.gov.it/.

Sembrano passati secoli da quando abbiamo pensato al Manifesto, al Vademecum, e alle mille iniziative in giro per l’Italia a parlare di Open Data e di Open Government.

Ora le istituzioni si stanno muovendo e giocano alla pari con noi sul terreno del contest: http://www.appsforitaly.org/






Open Government e Open Data




Open Data in Italia: se non ora, quando?

E’ passato quasi un anno da quando (insieme ad alcuni amici) abbiamo iniziato a parlare di Open Data ed Open Government anche nel nostro Paese con l’obiettivo di spronare i decisori all’adozione di politiche di Governo 2.0 e liberazione dei dati pubblici.

Nel corso di questi mesi abbiamo incontrato molte resistenze ma, con piacere, abbiamo riscontrato un crescente entusiasmo nei confronti delle iniziative Open e – fortunatamente – i primi risultati di questa azione cominciano a vedersi.






Open Data - Ernesto Belisario, Associazione Italiana per l'open government




Dati aperti
I dati aperti, comunemente chiamati con il termine inglese open data anche nel contesto italiano, sono alcune tipologie di dati liberamente accessibili a tutti, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione. L'open data si richiama alla più ampia disciplina dell’open government, cioè una dottrina in base alla quale la la pubblica amministrazione dovrebbe essere aperta ai cittadini, tanto in termini di trasparenza quanto di partecipazione diretta al processo decisionale, anche attraverso il ricorso alle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione
li open data fanno di frequente riferimento a informazioni rappresentate in forma di database e riferite alla tematiche più disparate, ad esempio: cartografia, genetica, composti chimici, formule matematiche e scientifiche, dati medici e pratica, delle bioscienze, dati anagrafici, dati governativi, ecc. Vi sono alcune difficoltà oggettive che impediscono alla pratica dei dati aperti una larga diffusione. Uno dei problemi principali spesso riguarda il valore commerciale che gli stessi dati, visti sia in forma puntuale che aggregata, possono avere. I dati sono di frequente controllati da organizzazioni, sia pubbliche che private, che spesso mostrano reticenza di fronte alla possibilità di diffondere il proprio patrimonio informativo. Il controllo sui dati può avvenire attraverso limitazioni all'accesso, alle licenze con cui vengono rilasciati, ai diritti d'autore, brevetti e diritti di riutilizzo. Di fronte a queste forme di controllo sui dati, e più in generale sulla conoscenza, i sostenitori dell'Open Data affermano che tali restrizioni siano un limite al bene della comunità e che i dati dovrebbero essere resi disponibili senza alcuna restrizione o forma di pagamento. Inoltre, è importante che i dati, dopo essere stati pubblicati, siano riutilizzabili senza necessità di ulteriore autorizzazione, anche se determinate forme di riutilizzo (come la creazione di opere derivate) può essere controllato attraverso specifiche licenze (ad esempio Creative Commons, GFDL).