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Cane e gatto: chi l'ha detto che non si può?
l75_75
gogreen.virgilio.it - 17/01/2012

Non è sempre vero il vecchio detto che vuole rapporti difficili tra cani e gatti. Tutto sta nell'introdurli gradualmente e in maniera corretta alla conoscenza l'uno dell'altro. L'amicizia poi si sviluppa da sé.


Spesso si usa dire “come cane e gatto” quando non si va d’accordo, prendendo come esempio il rapporto conflittualeche intercorre tra questi due animali. Spesso si imputa questo conflitto a un differente linguaggio che adottano i due animali: tipico è lo scodinzolare, che nel cane è segnale di affetto e felicità, mentre nel gatto è sintomo di irrequietezza.

Può però non essere ...

l75_75
petsblog.it - 17/01/2012

La convivenza tra cani e gatti. I cani adulti


Come abbiamo visto, la convivenza tra cani e gatti può essere possibile e senza dubbio lo è se sia gli uni che gli altri stanno insieme fin da cuccioli e crescono insieme. Se dobbiamo mettere insieme un cane e un gatto adulti, c’è bisogno di molta pazienza, costanza e determinazione.

Se sappiamo che il nostro cane non è ben disposto verso i gatti, prima di introdurne uno in casa, facciamo giocare Fido, facciamolo mangiare e lasciamo che si rilassi. Durante questo periodo di riposo – in cui l’istinto di cacciatore è più sopito – facciamogli vedere il nuovo ...

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ilmiogatto.net - 13/01/2012

Hanno origini differenti

    • Il cane discende dal lupo, un animale sociale che vive in branco, abituato a condurre un'esistenza rigidamente scandita da ruoli e gerarchie.

    • Il gatto è un felino. Al pari del leone, della tigre o del puma, è un essere solitario e individualista, poco incline a giocare la parte del "gregario".

    • A causa delle loro differenti origini e del loro carattere per molti versi dissimile, questi animali sono spesso visti come antitetici. La loro discordia, diventata proverbiale, in passato è stata alimentata dall'uomo: cane e gatto "dovevano" essere storicamente nemici inconciliabili, al punto che veniva naturale aizzarli l'uno contro ...

micimiao.it - 13/01/2012

Da sempre si considera il gatto come l’acerrimo rivale del cane. Anzi, si pensa addirittura che siano nemici mortali al punto da diventare proverbiali. Quando, ad esempio, due persone si odiano così tanto da non potersi nemmeno vedere senza litigare, si dice che "sono come cane e gatto". E anche nei cartoni animati i due animali sono in continua lotta fra loro e c'è sempre una scena in cui il povero micio viene inseguito da un cagnone inferocito.

Sono però loro stessi, gatto e cane, a smentire queste dicerie. Proprio così, perché spesso i due vivono insieme, diventano amici per la pelle, si vogliono bene. E allora? Si odiano oppure no? E cosa ...

l100
google.it - 13/01/2012
Giochi di lotta all'ultima coccola fra cane e gattina




Cani e gatti: una convivenza possibile. Ecco come fare.

Non è sempre vero il vecchio detto che vuole rapporti difficili tra cani e gatti. Tutto sta nell'introdurli gradualmente e in maniera corretta alla conoscenza l'uno dell'altro. L'amicizia poi si sviluppa da sé.



Spesso si usa dire “come cane e gatto” quando non si va d’accordo, prendendo come esempio il rapporto conflittualeche intercorre tra questi due animali. Spesso si imputa questo conflitto a un differente linguaggio che adottano i due animali: tipico è lo scodinzolare, che nel cane è segnale di affetto e felicità, mentre nel gatto è sintomo di irrequietezza.



Può però non essere sempre così e, anzi, spessocani e gatti che vivono in casa insieme possono andare d’accordo e convivere senza nessun problema. È solo necessario adottare alcuni accorgimenti, soprattutto quando un nuovo animale entra a far parte della famiglia.



Quando un cane e un gatto iniziano la nuova convivenza è bene all’inizio farli conoscere e frequentare poco per volta, essendo sempre presenti e cercando di mantenere la calma. Bisogna dare la possibilità al nuovo arrivato di prendere confidenza con la casa e bisogna evitare di trascurare l’animale che già viveva con voi. Sicuramente prendere entrambi da cuccioli può essere più facile. 



Dopo qualche giorno di conoscenza noterete che i due animali inizieranno a studiarsi a distanza, evitando il contatto diretto il più possibile.  Spesso è il cane, specie se giovane, a cercare un contatto, invitando il gatto al gioco. Se il cane non è troppo irruento è probabile che il gatto inizi a giocare, oppure può scappare via inseguito. In questo casoevitate di sgridare il cane, ma portate la sua attenzione stro e riportate la calma. Riproveranno in un altro momento a socializzare. Con il tempo inizieranno a conoscersi e capire cosa possono fare insieme e cosa no.



Non sempre cane e gatto instaurano un rapporto di amicizia e gioco, ma comunque riescono a convivere tranquillamente rispettando i rispettivi spazi. Quando invece si instaura un rapporto di vera amicizia è un divertimento, oltre che un piacere, vedere cane e gatto giocare e dormire insieme, cercarsi in continuazione fino a non potere più fare a meno dell’altro!







La convivenza tra cani e gatti. I cani adulti

La convivenza tra cani e gatti. I cani adulti



Come abbiamo visto, la convivenza tra cani e gatti può essere possibile e senza dubbio lo è se sia gli uni che gli altri stanno insieme fin da cuccioli e crescono insieme. Se dobbiamo mettere insieme un cane e un gatto adulti, c’è bisogno di molta pazienza, costanza e determinazione.

Se sappiamo che il nostro cane non è ben disposto verso i gatti, prima di introdurne uno in casa, facciamo giocare Fido, facciamolo mangiare e lasciamo che si rilassi. Durante questo periodo di riposo – in cui l’istinto di cacciatore è più sopito – facciamogli vedere il nuovo amico, cercando di parlare a entrambi gli animali con calma. Ricordiamoci di premiare sempre il cane quando si comporta bene con il gatto, soprattutto agli inizi, in modo che capisca che questo è l’atteggiamento che noi desideriamo.

Teniamo presente che se abbiamo un cane molto anziano, l’inserimento di un gatto in famiglia sarà più difficile, dal momento che il cagnolone è abituato a a non condividere né noi né la casa con altri animali.





cani e gatti amici










Cane e gatto

Hanno origini differenti

    • Il cane discende dal lupo, un animale sociale che vive in branco, abituato a condurre un'esistenza rigidamente scandita da ruoli e gerarchie.

    • Il gatto è un felino. Al pari del leone, della tigre o del puma, è un essere solitario e individualista, poco incline a giocare la parte del "gregario".

    • A causa delle loro differenti origini e del loro carattere per molti versi dissimile, questi animali sono spesso visti come antitetici. La loro discordia, diventata proverbiale, in passato è stata alimentata dall'uomo: cane e gatto "dovevano" essere storicamente nemici inconciliabili, al punto che veniva naturale aizzarli l'uno contro l'altro.

Un' amicizia bene accettata

    • In realtà, sia il cane sia il gatto propendono per una pacifica convivenza.

    • Se il cane ha un'indole tranquilla sarà il gatto a compiere i primi approcci, mostrandosi disponibile.

    • Il gatto non assale quasi mai per primo il cane. Lo possono fare le femmine che hanno da poco partorito, per difendere, attaccando, la prole. Dal canto suo, il cane accetta di buon grado l'amicizia con il gatto di casa, quello che vede ogni giorno, di cui conosce abitudini, umori e odori.

Se si incontrano da cuccioli

    • Se desiderate tenere in casa entrambe le bestiole, l'ideale sarebbe prenderle quando sono in tenera età.

    • Come tutti i cuccioli, anche i piccoli di cane e di gatto hanno molto in comune: amano giocare, sono curiosi e poco diffidenti nei confronti del mondo che li circonda.

    • Il cane e il gatto che si conoscono da cuccioli hanno la possibilità di giocare insieme, dividendosi in modo equanime l'affetto e le attenzioni dei loro padroni, e sicuramente riusciranno a convivere in serenità.

Se si conoscono da adulti

    • Anche nel caso di cane e gatto che si incontrano da adulti è possibile creare una pacifica convivenza. Nessuna amicizia, però, nasce in un battibaleno. Gatto e cane hanno personalità e psicologie diverse e la loro vita in comune potrà procedere pacificamente solo se verrà loro offerta l'opportunità di vivere nel rispetto delle reciproche differenze.

    • Per il cane, cucciolo o adulto, il gatto è un essere che emana un odore bizzarro, che non si cura della gerarchia esistente nel nucleo "famiglia-branco", che si comporta in maniera individualista e autonoma.

    • Per il gatto, micetto o adulto, il cane è quasi un extraterrestre, imbranato e invadente, sempre pronto a uggiolare e ad agitarsi per un nonnulla.

Si deve procedere a piccoli passi

    • Gatto e cane possiedono modalità di comunicazione differenti, e soltanto con tempo e pazienza il loro padrone potrà veder nascere tra loro una sincera amicizia.

    • Occorre lasciarli liberi di studiarsi, di smussare le reciproche differenze caratteriali. In questo modo, potremmo aiutarli ad accettare la convivenza con chi è così distante dal loro naturale modo di essere.

    • Messi a stretto contatto nella stessa abitazione, cane e gatto cominceranno dapprima a dividersi il territorio, per poi avvicinarsi con cautela.

    • Per evitare possibili scontri o motivi di litigio, è opportuno predisporre spazi autonomi dove i due animali siano in grado di mangiare, bere e riposare in autonomia. I nostri amici, allora, dovranno avere ciotole distinte, magari collocate a debita distanza, cucce e giacigli separati, giochi e giocattolini differenti.

Due tipi di educazione diversi

    • Al gatto e al cane vanno riservati sistemi di educazione diversi.

    • Il gatto è un animale che si comporta d'istinto, che non recepisce gli ordini dell'uomo con la stessa condiscendenza del cane.

    • Per imporre un'abitudine a un cane o per punirlo di una disubbidienza, si può dargli lievi colpetti con un giornale arrotolato (causando, peraltro, più rumore che dolore).

    • Con un gatto, al contrario, non vanno mai usate le maniere "forti", che potrebbero procurargli imprevedibili traumi psichici. Spaventare un gatto per una mancanza ci farebbe ottenere in cambio antipatia e fuga. Il suo spirito d'indipendenza può essere (in parte) addomesticato solo con gentilezza.

Attenzione a non scatenare gelosie

    • Occorre prestare attenzione perché la disparità di trattamento non generino incomprensioni e gelosie. Il cane potrebbe accorgersi e risentirsi del fatto che il gatto venga trattato con maggiore delicatezza. Cercate, quindi, di evitare di sgridare i vostri amici in presenza dell'"altro".

    • Quando si vorrà premiare una delle due bestiole è meglio riservare lo stesso trattamento al suo compagno, specie se questo è presente.

Luoghi comuni da ......... rivedere

    • Nell'opinione popolare gatto e cane sono i simboli di due opposti, emblema di un' antagonismo atavico. La tradizionale inimicizia, più fittizia che reale, ha portato all'esasperazione di alcune caratteristiche di questi animali, creando un'immagine che sovente si discosta dalla verità.

Ecco i principali luoghi comuni:

    • Essere come cane e gatto: il detto, che vorrebbe i due animali nemici inconciliabili, ha perso la sua veridicità. Oggi è facile vedere questi animali convivere insieme senza problemi.

    • Il gatto si affeziona più alla casa che al padrone: è una radicata credenza che in genere si accompagna all'analoga opinione popolare secondo cui il cane vive bene accanto al suo "amico uomo", non curante dell'ambiente dove vive.

    • La verità è nel mezzo. Se è vero che il gatto conserva un'incredibile memoria del luogo in cui è vissuto, è altrettanto indiscutibile che egli seguirà di buon grado la "sua" famiglia costretta a un trasloco.

    • Il cane da parte sua, seppur disponibile a seguire sempre il padrone, si affeziona alla casa dove è nato e cresciuto.

    • Il cane è molto più fedele del gatto: molte persone ritengono che il gatto sia poco fedele specie se messo a confronto con il cane.

    • Sicuramente il gatto tiene molto alla propria indipendenza, ma questo non significa che non sia capace di affezionarsi all'uomo.





micimiao

Da sempre si considera il gatto come l’acerrimo rivale del cane. Anzi, si pensa addirittura che siano nemici mortali al punto da diventare proverbiali. Quando, ad esempio, due persone si odiano così tanto da non potersi nemmeno vedere senza litigare, si dice che "sono come cane e gatto". E anche nei cartoni animati i due animali sono in continua lotta fra loro e c'è sempre una scena in cui il povero micio viene inseguito da un cagnone inferocito.

Sono però loro stessi, gatto e cane, a smentire queste dicerie. Proprio così, perché spesso i due vivono insieme, diventano amici per la pelle, si vogliono bene. E allora? Si odiano oppure no? E cosa c’è alla base di questa presunta inimicizia?

I gatti non vanno d’accordo coi cani semplicemente perché "parlano" una lingua diversa. Vivono nello stesso ambiente perché entrambi sono gli animali d'affezione più diffusi, ma hanno modi di comunicare completamente differenti. Il loro quindi non è odio ma solo una decisa incomprensione. Questo non riguarda tanto i suoni che emettono, perché abbaiare e miagolare non sono i loro principali mezzi di espressione. Sia il micio che il cane utilizzano soprattutto il linguaggio del corpo, cioè le posizione della coda, delle orecchie, delle zampe, il modo di guardare, di fissare. E purtroppo questo sistema di comunicare spesso non solo è diverso ma addirittura in antitesi.

Facciamo un esempio. Un gatto ben intenzionato, che si avvicina ad un cane per fare amicizia, tiene la coda bene eretta, in verticale: è il suo modo per dire "ciao", lo stesso che riserva al padrone, prima di strusciarsi sulle sue gambe. Ma per il cane, il tenere la coda in quella posizione ha un altro significato. E' la caratteristica propria degli individui dominanti, spavaldi, che vogliono far vedere di saper comandare. In pratica un atteggiamento di sche è ben diverso dalle reali intenzioni del micio.

Quando invece il cane vuole esprimere eccitazione e gioia, si mette a scodinzolare. Ma sono i gatti nervosi e irritati ad agitare la coda e a sferzarsi i fianchi con essa, e così può capitare che un cane si avvicini tranquillamente ad un micio che “scodinzola”, quando invece quest’ ultimo sta dicendo molto chiaramente “Stammi alla larga!” Il risultato è la lite. Si deve poi aggiungere che anche le fusa, che il micio emette in genere quando è sereno, possono essere fraintese e scambiate dal cane per un ringhio.

I due animali hanno lingue diverse ma nonostante tutto, possono diventare grandi amici. La loro intelligenza, spesso sottovalutata, può rimediare alle incomprensioni e i due possono imparare a vivere insieme, diventando bilingui. La loro capacità di imparare una “lingua straniera”, supera di gran lunga quella delle persone. Tutto avviene con maggior facilità quando gli animali crescono insieme ma, con pazienza, è possibile farli convivere anche da adulti.

L'unico ostacolo all'intesa è il carattere del micio. Se ne possediamo uno e vogliamo anche un cane, bisogna usare molto tatto e tenere presente la sua sensibilità. Lui odia qualsiasi cambiamento nella sua routine quotidiana e niente è più sconvolgente di un nuovo inquilino. Allora è meglio che il cane sia un cucciolo, più facile da controllare e meno minaccioso per il gatto. Questo, a patto che "l'intruso" non lo disturbi, finirà presto con il considerarlo parte della casa e disinteressarsi completamente di lui.

Se invece è il cane a vivere con noi, presentargli un micio offre minori problemi. All'inizio evitiamo che si vedano, tenendoli in stanze diverse. Il cane sentirà ugualmente l'odore del gatto e pian piano si abituerà alla sua presenza. Dopo qualchiamogli incontrare il nuovo amico. E' importante che rimaniamo calmi e tranquilli, senza dimostrarci ansiosi. Il cane avvertirebbe subito che qualche cosa non va, diventando nervoso a sua volta e compromettendo l’incontro. Una volta capito che il micio fa parte della famiglia, si sentirà responsabile e addirittura lo proteggerà. Stiamo però attenti perché il cane può diventare molto geloso. Dobbiamo per questo dosare con cura le coccole, facendogli capire che è sempre lui il nostro preferito.





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