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Il nuovo mutualismo
Autonomia, indipendenza, cooperazione: la triade della politica che viene
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In Italia, un terzo della forza lavoro attiva (7 milioni di persone) è senza tutele previdenziali ed assicurative. Una situazione drammatica che ricorda quella di fine Ottocento quando donne e bambini, giovani e anziani costruirono un movimento basato sulla solidarietà. Fu l'inizio del movimento operaio basato sul mutuo soccorso, le leghe di resistenza, la cooperazione, le case del popolo, il partito di massa. Oggi sono i lavoratori indipendenti a volersi organizzare ...
Tra le numerose esperienze di nuovo mutualismo, che in Italia coniugano le tutele del lavoro per il Quinto Stato alla garanzia dell’abitazione, l’esperienza friulana ...
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Nel 2011, Roma è stata il crocevia dei movimenti dei lavoratori della conoscenza. L’occupazione del teatro Valle il 14 giugno scorso è una delle punte più ...
“Abbiamo difeso il lavoro altrui, noi che operai non eravamo – ha scritto recentemente – Oggi dobbiamo difendere il lavoro cognitivo, il nostro lavoro, il lavoro intellettuale, più disprezzato e umiliato di quello manuale”
S iamo una particolare categoria di lavoratori autonomi, non siamo commercianti né contadini, nonapparteniamo alle proessioni protette da Ordini ma siamo tra i lavoratori indipendenti quelli più “moderni”,gli di un sistema che è stato chiamato “postordismo”. Ci muoviamo nell’universo, nel mercato, dei beni immateriali . Tra i mercati è quello che ha visto i maggiori cambiamenti in questi ultimi trent’anni,nell’impresa e nella società, nelle tecnologie e nelle organizzazioni, nell’educazione e nei rapporti umani.
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In un convegno tenuto a Torino nel 2010, il sociologo Pino Ferraris invitò a non confondere le società di mutuo soccorso con le "mutue". Oggi, in Italia, il ritorno al mutualismo è dettato dalla ricerca di nuove vie della politica dopo la crisi dei socialismi autoritari, dell'attuale sistema politico oligarchico e autoreferenziale e le deviazioni del Welfare verso forme di paternalismo statale o di clientelismo privatistico. Alla vecchia "cinghia di trasmissione" partito-sindacato si sta sostituendo quella mutualità dei lavoratori-resistenza attiva dei gruppi e delle associazioni.
Fondatrice della Freelancers Union, il più grande sindacato del mondo dei lavoratori indipendenti, quelli che negli Stati Uniti vengono chiamati “non affiliati”, Sara Horowitz ha posto il vero problema della nuova epoca: come dare rappresentanza sociale a chi è escluso dallo stato sociale che ha legato le tutele sociali e previdenziali al lavoro dipendente.
La «furia dei cervelli» è un network politico e sociale popolato da una ...
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New Mutualism
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Il Quinto Stato
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Nascita del Quinto Stato
In Italia, un terzo della forza lavoro attiva (7 milioni di persone) è senza tutele previdenziali ed assicurative. Una situazione drammatica che ricorda quella di fine Ottocento quando donne e bambini, giovani e anziani costruirono un movimento basato sulla solidarietà. Fu l'inizio del movimento operaio basato sul mutuo soccorso, le leghe di resistenza, la cooperazione, le case del popolo, il partito di massa. Oggi sono i lavoratori indipendenti a volersi organizzare nello stesso modo. Estranei alla deriva burocratica, politicista e statalista della sinistra e del movimento operaio novecentesco, gli indipendenti riscoprono le aspirazioni auto-gestionarie, il radicalismo democratico, l'autonomia della società.
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Il mutualismo riparte dai traduttori
Il 1 novembre 2011, il Sindacato dei Traduttori Editoriali STRADE, ha dedicato a Elisabetta Sandri una convenzione per la tutela sanitaria dei traduttori e degli scrittori, un esperimento di nuovo mutualismo che farà strada nel mondo del lavoro indipendente. Un atto visionario, ma quanto mai necessario, visto che, in Italia, non esiste alcuno strumento di tutela né assistenziale, né previdenziale, per i traduttori editoriali che lavorano in regime di diritto d’autore e che, insieme a figure professionali con altri regimi fiscali, formano il popolo degli indipendenti, nel complesso un terzo della lavoro attiva. Leggi l'inchiesta
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Friuli: il mutuo soccorso abitativo per migranti
Tra le numerose esperienze di nuovo mutualismo, che in Italia coniugano le tutele del lavoro per il Quinto Stato alla garanzia dell’abitazione, l’esperienza friulana dell’associazione “Vicini di casa” è tra le più significative. Questa associazione ha trasformato il patrimonio immobiliare e culturale di una rete di latterie sociali di ispirazione cattolica e socialista in un’offerta di abitazioni per operai immigrati che lavoravano inizialmente nei cantieri di Monfalcone. Leggi l'inchiesta
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Necessità della coalizione
Nel 2011, Roma è stata il crocevia dei movimenti dei lavoratori della conoscenza. L’occupazione del teatro Valle il 14 giugno scorso è una delle punte più avanzate di un sommovimento sociale in un mondo, per lo più invisibile e non rappresentato nel lavoro come nella società, dove vivono almeno 240 mila persone (ma i dati risalgono al 2008, quindi prima della crisi). Leggi l'inchiesta
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Chi sono (e cosa vogliono?) i lavoratori della conoscenza. Un’intervista a Sergio Bologna.
“Abbiamo difeso il lavoro altrui, noi che operai non eravamo – ha scritto recentemente – Oggi dobbiamo difendere il lavoro cognitivo, il nostro lavoro, il lavoro intellettuale, più disprezzato e umiliato di quello manuale”
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ACTA - Il manifesto del lavoro autonomo di seconda generazione
S iamo una particolare categoria di lavoratori autonomi, non siamo commercianti né contadini, nonapparteniamo alle proessioni protette da Ordini ma siamo tra i lavoratori indipendenti quelli più “moderni”,gli di un sistema che è stato chiamato “postordismo”. Ci muoviamo nell’universo, nel mercato, dei beni immateriali . Tra i mercati è quello che ha visto i maggiori cambiamenti in questi ultimi trent’anni,nell’impresa e nella società, nelle tecnologie e nelle organizzazioni, nell’educazione e nei rapporti umani.
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Pino Ferraris - Il futuro del mutualismo, contro il Welfare burocratico
In un convegno tenuto a Torino nel 2010, il sociologo Pino Ferraris invitò a non confondere le società di mutuo soccorso con le "mutue". Oggi, in Italia, il ritorno al mutualismo è dettato dalla ricerca di nuove vie della politica dopo la crisi dei socialismi autoritari, dell'attuale sistema politico oligarchico e autoreferenziale e le deviazioni del Welfare verso forme di paternalismo statale o di clientelismo privatistico. Alla vecchia "cinghia di trasmissione" partito-sindacato si sta sostituendo quella mutualità dei lavoratori-resistenza attiva dei gruppi e delle associazioni.
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In America, alla scoperta del sindacato dei lavoratori free-lance. Intervista a Sara Horowitz

Fondatrice della Freelancers Union, il più grande sindacato del mondo dei lavoratori indipendenti, quelli che negli Stati Uniti vengono chiamati “non affiliati”, Sara Horowitz ha posto il vero problema della nuova epoca: come dare rappresentanza sociale a chi è escluso dallo stato sociale che ha legato le tutele sociali e previdenziali al lavoro dipendente.

La «furia dei cervelli» è un network politico e sociale popolato da una combattiva comunità di freelance, lavoratori indipendenti e di cittadini non riconciliati con la vita al tempo della crisi e dell'austerità. Nella sua manifestazione cartacea, la «furia dei cervelli» è un libro che affronta direttamente, e senza mediazioni, la questione del momento: è possibile una politica contro la crisi? Qual è la vita degna per il Quinto Stato? Nella sua forma virtuale, la furia è una comunità in divenire che cerca alleanze e oggi si esprime nelle coalizioni dentro strati, classi e ceti sociali, sperimenta i linguaggi e la vita del Quinto Stato.