Malagiustizia
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bari.repubblica.it - 01/04/2012

Furto di un ovetto, assolto dopo tre anni
"Spreco di soldi e carriera rovinata"

Protagonista un diciottenne, scagionato dopo un lungo processo, grazie ai jeans a vita bassa. Ma intanto per quella macchia non ha potuto ...

Lui , chiamiamolo Mario, ha un buon lavoro al nord, s'incontra con una ragazza pugliese, s'innamorano, si sposano, dopo un po' nasce una bambina che chiameremo Laura. Purtroppo,  cosa ormai non desueta, tanto che Umberto Galimberti è arrivato a scrivere che più che preoccuparsi del divorzio breve si dovrebbe studiare come concepire un matrimonio lungo..., il matrimonio fallisce e la madre prende Laura e se la porta a Foggia.
Il padre non si perde d'animo e, pur di non vivere lontano dalla figlia piccolissima, si licenzia, si trasferisce a Foggia, trova un nuovo lavoro, una casa, e così può iniziare a rivedere la bambina.
Ci riesce per cinque volte. Cinque ...
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tempi.it - 29/03/2012

Rapporto Antigone sulle carceri, l'Italia è il fanalino di coda d'Europa

Il quadro è desolante: le condizioni dei detenuti sono disumane e contrarie alle legge, il sovraffollamento è al 147 per cento e la metà dei reclusi è in attesa di giudizio.Di Chiara Rizzoin Attualità28 Mar 2012

La onlus Antigone ha presentato ieri l'ottavo rapporto nazionale sulle condizionidetentive in Italia, compilato attraverso le visite annualmente svolte dal suo Osservatorio e autorizzate dal ministero di Giustizia e aggiornato al settembre 2011. Il quadro emerso è devastante.
Sovraffollamento. Nei 206 istituti ...

by evazenith - 25/03/2012
Cosa faceva un ventenne in un carcere minorile?
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 25 MAR 2012         LASCIA UN COMMENTO PER QUESTO ARTICOLOCLAMOROSA EVASIONE DAL MALASPINA DI PALERMO

Due detenuti sono evasi la scorsa notte dal carcere minorile Malaspina di Palermo.

Sono un diciassettenne nato a Roma ma di origine slava e un ventenne siciliano, che erano reclusi nella stessa cella della sezione di isolamento

gazzettino.it - 23/03/2012

Bamboccioni, se la figlia non lavora
va mantenuta anche dopo i 40 anni

La Cassazione: il padre separato dovrà contribuire 
finché non raggiungerà l'indipendenza economica

      

VENEZIA - Se la figlia non lavora, nonostante abbia 41 anni, il padre separato deve ...

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La A.S.L. di Terni, dando per buone le cifre riportate nell’articolo di Repubblica.it, si vede aumentare le proprie uscite di € 1.625.000,00 (unmilioneseicentoventicinquemila/00) dalla sera alla mattina.

Questo in base alla simpatica sentenza del Tribunale del Lavoro di Orvieto che ha stabilito che gli infermieri di detta A.S.L. , oltre l’orario di lavoro, necessitano di 15 minuti per indossare e ...

21 febbraio 2012 - La quarta sezione della Corte d’Assise di Catania, presieduta da Luigi Russo, a latere Iolanda Apostolitco, ha condannato a dodici anni di reclusione – per omicidio volontario - Claudia Barbera, la madre di 24 anni che il 28 luglio 2008 uccise la figlia di un mese nella loro abitazione del popolare rione di Librino perché la piccola piangeva e non la faceva dormire. Alla donna, difesa dall’avv. Giuseppe Primaverile, sono state ...
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by evazenith - 09/03/2012
Se fosse stato il padre, quanti anni avrebbe preso?

Caso Unabomber: perizie “dimenticate”
E adesso il processo è tutto da rifare

La Cassazione ha annullato la condanna in Appello a Ezio Zernar. Il poliziotto era accusato di aver manomesso il reperto. L'ingegner Zornitta: Sono amareggiato. In Italia la giustizia è messa male. 

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di Carlo Mion

VENEZIA. Sentenza annullata con rinvio alla Corte D’Appello di Venezia per un nuovo processo. Cancellata dalla Corte di Cassazione la condanna a due anni inflitta nel novembre di due anni fa a Ezio Zernar, il poliziotto accusato di aver creato ad arte una prova per ...

Furto di un ovetto, assolto dopo tre anni "Spreco di soldi e carriera rovinata" - Bari

Furto di un ovetto, assolto dopo tre anni
"Spreco di soldi e carriera rovinata"

Protagonista un diciottenne, scagionato dopo un lungo processo, grazie ai jeans a vita bassa. Ma intanto per quella macchia non ha potuto arruolarsi in Marina





L' Ultimo Camerlengo: PRESUNTO COLPEVOLE . OVVERO L'ORRORE DEGLI ERRORI GIUDIZIARI
Lui , chiamiamolo Mario, ha un buon lavoro al nord, s'incontra con una ragazza pugliese, s'innamorano, si sposano, dopo un po' nasce una bambina che chiameremo Laura. Purtroppo,  cosa ormai non desueta, tanto che Umberto Galimberti è arrivato a scrivere che più che preoccuparsi del divorzio breve si dovrebbe studiare come concepire un matrimonio lungo..., il matrimonio fallisce e la madre prende Laura e se la porta a Foggia.
Il padre non si perde d'animo e, pur di non vivere lontano dalla figlia piccolissima, si licenzia, si trasferisce a Foggia, trova un nuovo lavoro, una casa, e così può iniziare a rivedere la bambina.
Ci riesce per cinque volte. Cinque giorni.
Poi arriva la denuncia di violenze sessuali, sporta dalla nonna e dalla madre che hanno riferito "dei racconti della bambina".
Laura avrebbe dunque rivelato alla nonna e poi alla madre un "segreto" : un bagno col papà, in una grande vasca arancione, dove il babbo le bacia la "patatina" e lei a lui il "pisellino".
Da quel momento Mario Laura non la vedrà più.
Da allora sono passati sette anni e mezzo.
Nel frattempo lui si è fatto un mese di arresti domiciliari.
E' stato assolto in primo grado.
La procura ha appellato.
E' stato assolto in secondo grado.
Dalla sentenza di primo grado sarebbero stati stigmatizzati gli inquirenti per :
1) non aver mai fatto un sopralluogo nella casa di Mario. Avrebbero verificato che non esiste una VASCA (figuriamoci arancione)
2) gli interrogatori della bambina sarebbero stati condotti in maniera inadeguata, suggestiva, e quindi inducenti la piccola NON a dire la verità , quello che effettivamente ricordava, ma quello che lei immaginava volesse essere sentito dall'adulto interrogante.  Dalla riproduzione dei verbali di interrogatorio si sono sentite domande del tipo " qual'era il segreto che hai detto alla nonna ? nonna ci ha detto delle bugie ? perché noi dobbiamo capire se nonna è una persona cattiva che dice le bugie..."
DOPO SETTE ANNI E MEZZO MARIO NON HA ANCORA RIVISTO SUA FIGLIA.



Rapporto Antigone sulle carceri, l'Italia è il fanalino di coda d'Europa | Tempi

Rapporto Antigone sulle carceri, l'Italia è il fanalino di coda d'Europa

Il quadro è desolante: le condizioni dei detenuti sono disumane e contrarie alle legge, il sovraffollamento è al 147 per cento e la metà dei reclusi è in attesa di giudizio.Di Chiara Rizzoin Attualità28 Mar 2012

La onlus Antigone ha presentato ieri l'ottavo rapporto nazionale sulle condizionidetentive in Italia, compilato attraverso le visite annualmente svolte dal suo Osservatorio e autorizzate dal ministero di Giustizia e aggiornato al settembre 2011. Il quadro emerso è devastante.

Sovraffollamento. Nei 206 istituti penitenziari italiani ci sono 67.428 persone detenute, a fronte di 45.817 posti: un eccesso di 21.611 persone. Solo 37 mila carcerati però hanno dubito una sentenza definitiva, 28 mila sono gli imputati, la metà dei quali è ancora in attesa del primo giudizio





Domanda
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Cosa faceva un ventenne in un carcere minorile?



Clamorosa evasione dal Malaspina di Palermo
 25 MAR 2012         LASCIA UN COMMENTO PER QUESTO ARTICOLOCLAMOROSA EVASIONE DAL MALASPINA DI PALERMO

Due detenuti sono evasi la scorsa notte dal carcere minorile Malaspina di Palermo.

Sono un diciassettenne nato a Roma ma di origine slava e un ventenne siciliano, che erano reclusi nella stessa cella della sezione di isolamento





Bamboccioni, se la figlia non lavora va mantenuta anche dopo i 40 anni - Il Gazzettino

Bamboccioni, se la figlia non lavora
va mantenuta anche dopo i 40 anni

La Cassazione: il padre separato dovrà contribuire 
finché non raggiungerà l'indipendenza economica

      

VENEZIA - Se la figlia non lavora, nonostante abbia 41 anni, il padre separato deve versare l'assegno di mantenimento. Lo ha deciso la Corte di Cassazioneribaltando una sentenza della Corte d'Appello di Venezia che aveva dato ragione, nel 2006 ad un ex marito che non voleva più sostenere economicamente la figlia che all'epoca aveva 35 anni.





Siamo senza speranza… | Pizzeriaitalia

La A.S.L. di Terni, dando per buone le cifre riportate nell’articolo di Repubblica.it, si vede aumentare le proprie uscite di € 1.625.000,00 (unmilioneseicentoventicinquemila/00) dalla sera alla mattina.

Questo in base alla simpatica sentenza del Tribunale del Lavoro di Orvieto che ha stabilito che gli infermieri di detta A.S.L. , oltre l’orario di lavoro, necessitano di 15 minuti per indossare e poi togliersi il camice da lavoro. Ogni giorno. E quei minuti vanno pagati. Ogni giorno. Questo in base alla sentenza su un ricorso del 2008 da parte di 2.500 infermieri.

Oltre a ciò la sentenza stabilisce una compensazione di € 4.000,00 ciascuno per gli anni trascordi dal 2008 ad oggi. La A.S.L. di Terni, pare, ha deciso di inserire nel proprio regolamento interno un aumento di 20 minuti (la sentenza ne stabilisce 15) nella speranza di evitare il ricorrere di altri dipendenti.





Centro Documentazione Violenza Donne - La violenza sulle donne è solo una parte del problema: Catania
21 febbraio 2012 - La quarta sezione della Corte d’Assise di Catania, presieduta da Luigi Russo, a latere Iolanda Apostolitco, ha condannato a dodici anni di reclusione – per omicidio volontario - Claudia Barbera, la madre di 24 anni che il 28 luglio 2008 uccise la figlia di un mese nella loro abitazione del popolare rione di Librino perché la piccola piangeva e non la faceva dormire. Alla donna, difesa dall’avv. Giuseppe Primaverile, sono state concesse le attenuanti generiche; è stata riconosciuta, parzialmente, anche l’incapacità di intendere e volere. 



MalaGiustizia
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Se fosse stato il padre, quanti anni avrebbe preso?



Caso Unabomber perizie “dimenticate” E adesso il processo e tutto da rifare - Cronaca

Caso Unabomber: perizie “dimenticate”
E adesso il processo è tutto da rifare

La Cassazione ha annullato la condanna in Appello a Ezio Zernar. Il poliziotto era accusato di aver manomesso il reperto. L'ingegner Zornitta: Sono amareggiato. In Italia la giustizia è messa male. 

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    di Carlo Mion

    VENEZIA. Sentenza annullata con rinvio alla Corte D’Appello di Venezia per un nuovo processo. Cancellata dalla Corte di Cassazione la condanna a due anni inflitta nel novembre di due anni fa a Ezio Zernar, il poliziotto accusato di aver creato ad arte una prova per incastrare l’ingegnere Elvo Zornitta, il pordenonese di origini bellunesi che per anni è stato indagato col sospetto che fosse il famigerato Unabomber.

    La Suprema Corte boccia in toto la sentenza dei giudici veneziani accogliendo i numerosi punti elencati nel ricorso dall’avvocato Emanuele Fragasso, che dal primo momento assiste Zernar. Un ricorso che puntava a dimostrare l’illogicità della sentenza di secondo grado.





    Il Gazzettino dell'Astensione | Il blog sull'attualità politica di chi non vuole essere complice

    Giustizia geniale by Valentina

    Posted on March 2, 2012 by admin

    La Corte di Cassazione ha introdotto un nuovo ragionamento giuridico molto importante per quel che concerne l’Imposta sul Valore Aggiunto: in effetti, secondo quanto stabilito dai giudici di Piazza Cavour, può diventare anche legittima la confisca di quei beni che sono in possesso dell’imprenditore, se l’importo totale di questi ultimi è equivalente all’imposta che è stata evasa da una determinata società. Tra l’altro, gli “ermellini” hanno anche specificato come non debba esistere necessariamente un nesso di pertinenza tra il reato che è stato commesso e le somme che dovranno essere sequestrate. (fonte)

    Giustizia geniale: chiudendo le imprese che evadono, come incasserà le tasse lo Stato in futuro?





    Sciolta nell'acido dal boss, ma per il Tribunale di Milano non è una vittima della mafia

    Sciolta nell’acido dal boss, ma per il Tribunale di Milano non è una vittima della mafia





    IL MANIFESTO - attualità
    l record italiano
    delle sentenze prescritteELEONORA MARTINI
    26.02.2012
    • LEGGI I COMMENTI • SCRIVI UN COMMENTOAldilà del "caso Berlusconi" prosciolto per il caso Mills per intervenuta prescrizione, in Italia sono 493 i processi che si estinguono ogni anno. E' la denuncia dei radicali: "Un'amnistia strisciante e illegale", dicono. 



    Il Gazzettino dell'Astensione | Il blog sull'attualità politica di chi non vuole essere complice

    Giudici da mandare in Siberia by William Wallace

    Posted on February 25, 2012 by admin

    Berlusconi prescritto
    Le frequenti sentenze di prescrizione di cui Berlusconi continua a godere, ci dicono qualcosa dell’ex-premier che resta un capitalista spregiudicato come tanti. Ma ci dicono anche molto sulla Magistratura che, se non di malafede, può essere accusata di profonda incompetenza e inefficienza.





    Saviano Sparò sul sindaco Pdl: "Camorrista" Finì in galera da innocente, Roberto si scusa - roberto saviano, diario, gomorra, giorgio magliocca, pignataro maggiore, camorra

    Nel 2003 aveva scritto un pezzo sul settimanale Diario accusando alla sua maniera (cioè senza mezze misure Giorgio Magliocca, allora sindaco Pdl di Pignataro Maggiore nel Casertano, di presunti legami con la camorra. Nel 2009, 6 anni dopo, Roberto Saviano ha fatto marcia indietro e chiesto scusa: avevo tempi stretti per scrivere quell'articolo - spiega nella lettera inviata a Magliocca l'autore di Gomorra -, le sue fonti erano attendibili. Non ha potuto verificare e si è sbagliato. Piccolo particolare, infatti: l'ex sindaco era innocente. Facile, in fondo, sparare nel mucchio in una zona ad altissima densità di infiltrazioni criminali. Anche sulla scia di quella pubblica denuncia, Magliocca ha passato 11 mesi in galera e ha visto distrutta la propria carriera politica. Chi condusse le indagini contro l'esponente Pdl, ricordano Gian Marco Chiocci e Simone Di Meo sul Giornale, era un poliziotto dichiaratamente di sinistra poi candidato alle elezioni nello stesso Comune. Il pm aveva chiesto per Magliocca 7 anni e mezzo di carcere, ma il Gup De Gregorio lo assolse con formula piena. Non è vero che Magliocca favorì la cosca Ligato-Lubrano né ebbe rapporti col boss Raffaele Ligato. Né promise appalti e finanziamenti pubblici. Tutto questo è stato appurato col tempo, ma intanto il danno era fatto anche grazie a Saviano. "Chi combatte la criminalità può essere ucciso in due modi: con le pallottole o con il fango", ha commentato un amaro Magliocca. Tutto sommato, sono le stesse parole usate spesso da Saviano per ribattere a chi lo critica. Solo che dall'altra parte stavolta c'è lui, l'ex santino di Gomorra. Quelle scuse, tardive, sono solo un atto di decenza.

    22/02/2012





    Il Gazzettino dell'Astensione | Il blog sull'attualità politica di chi non vuole essere complice

    Giustizia insopportabile: non esultate troppo per la causa Eternit ! by William Wallace

    Posted on February 15, 2012 by admin

    Una causa dura, nei tre gradi di giudizio, anche 20 anni. Se vinci non prendi quasi niente, perchè chi viene punito non ha i soldi o li fa sparire prima della sentenza. Se prendi qualcosa, non basta nemmeno a pagare l’avvocato. Le giornate di lavoro che perdi, sono a carico tuo. Se il colpevole viene condannato in primo grado, col secondo e terzo grado poi coi condoni ed i premi, te lo trovi sotto casa poco tempo dopo.





    Malagiustizia | Il Gazzettino dell'Astensione

    Succederà mai un solo caso così, in Italia? by Guy Fawkes

    Posted on February 11, 2012 by admin

    Finisce ingloriosamente la carriera di Balthasar Garzon, il magistrato spagnolo amato dalla sinistra diventato famoso nel mondo negli anni Novanta per aver cercato di far processare (tra gli altri) il dittatore cileno Augusto Pinochet. Già sospeso in via cautelativa nel 2010 dall carica di giudice della Audiencia Nacional di Madrid, gli sono state infatti inflitte ieri una inabilitazione dalla magistratura …


    Compie sei anni la scuola superiore di magistratura che non ha mai funzionato Creata per la formazione e l’aggiornamento dei magistrati italiani, fin qui è rimasta teoria. Ma ci è già costata venti milioni di euro per fittare o ristrutturare sedi mai diventate operative. Non solo, Benevento e Catanzaro si contendono a colpi di ricorsi la sede del Meridione.

    In-giustizia by William Wallace

    Posted on January 29, 2012 by admin

    Secondo la Banca Mondiale, L’Italia è al 158° posto su 183 paesi nella tutela dei diritti del cittadino, dopo il Vietnam. (fonte) ….E ci sono ancora quelli che difendono la Magistratura ! 


    Malagiustizia by Valentina

    Posted on January 23, 2012 by admin

    DeMagistris e Penati del PD fanno bene a non dimettersi, anche se inquisiti, visto il basso livello mostrato dagli inquirenti in questi anni. Non è chiaro però perchè dovrebbero dimettersi Formigoni o Cosentino


    Poi ci stupiamo perchè nessuno ha fiducia dell’Italia? By Valentina

    Posted on January 17, 2012 by admin

    Nove milioni di processi arretrati. Gli errori giudiziari costati 46 milioni allo Stato Il ministro della Giustizia Paola Severino, svolgendo la relazione alla Camera sullo stato della giustizia, dopo aver ringraziato Napolitano “per le parole di considerazione e incoraggiamento” ha lanciato l’ allarme: c’è “un’enorme mole di arretrato” di quasi 9 milioni di processi, 5,5 milioni per il civile e


    MalaMagistratura by Valentina

    Posted on December 6, 2011 by admin

    Secondo la sentenza n° C-379/10 del 24.11.2011 nella causa Commissione / Italia emessa dalla Corte Europea Di Giustizia, che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” ritiene utile riportare per favorirne la divulgazione, la Corte europea ha condannato l’Italia perché la responsabilità civile dei magistrati non dovrebbe …


    Ingiustizie by Christine Collins

    Posted on November 13, 2011 by admin

    Dagli anni Sessanta sono 115 i soldati italiani caduti in missioni all’estero: di questi ben 47 hanno perso la vita in Iraq e in Afghanistan. E li chiamano eroi, martiri, “angeli della pace”. E’ una tragedia, per un Paese la cui Costituzione impone il “rifiuto della guerra”. Dagli anni Sessanta sono quasi 50.000 i lavoratori italiani morti sul lavoro.


    GIUSTIZIA ITALIANA by Valentina

    Posted on June 11, 2011 by admin

    In Italia se guidi ubriaco e accoppi un paio di ciclisti non fai nemmeno un giorno di galera. Se sei accusato di truccare le partite di calcio ti ammanettano e ti sbattono in carcere. L’ex portiere Paoloni viene ripreso ammanettato e scortato da 4 poliziotti, come un serial killer. 





    Archivio MALAITALIA

    Ventuno anni all'ergastolo, era innocente

    Giuseppe Gulotta aveva 18 anni quando venne prelevato e portato nella caserma dei carabinieri di Alcamo come sospettato dell'omicidio di due militari dell'Arma. Venne picchiato e seviziato per ore finché non confessò quello che non aveva fatto. Poi ritrattò invano. Il processo nel '90 con la condanna a vita. Nel 2007, con il pentimento di uno dei carabinieri che parteciparono all'interrogatorio, il nuovo processo e, oggi, la sentenza: "Non è colpevole. Lo Stato deve restituirgli libertà e dignità". (fonte)

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    Ruba una cioccolata: 2 anni e 600 € di multa

    Giustizia è fatta. Ecco un caso fresco fresco avvenuto ad Arezzo. Due anni di carcere, più 600 euro di multa, sono stati inflitti a un giovane per aver rubato una barretta di cioccolato in un supermercato. Destinatario della esemplare pena un romeno di 25 anni. Il fatto è accaduto lo scorso 19 dicembre. La sentenza è stata emessa ieri, al termine del processo per direttissima. Il giovane, incensurato, aveva rubato una tavoletta di cioccolato in un supermercato del centro della città toscana. (fonte)

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    Italia, i paradossi della sanzione

    In Italia la pena minima per chi passa uno spinello ad un amico è di sei anni, se si stupra una persona si rischia di meno perché la pena minima è di cinque anni. Molto ma molto meno grave il fatto che un funzionario pubblico abusi del proprio ufficio: in questo caso la pena minima è di sei mesi esi). Se lo stesso funzionario accetta una mazzetta per compiere un fatto contrario ai doveri di ufficio (ad esempio rilasciare una concessione edilizia che non poteva essere rilasciata), la pena minima è due anni. (fonte)

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    Il gip fa un copia e incolla dell'atto del pm: annullato l'arresto del fratello di Riina

    Il Riesame di Napoli rigetta la richiesta di arresto per Gaetano Riina, fratello del boss Totò. Motivo? Il gip ha copiato e incollato la richiesta del pm, commettendo anche errori grossolani (fonte)

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    Paolo Cea, poliziotto di Bari, rimane invalido dopo una colluttazione con alcuni rapinatori. Nonostante l'invalidità per causa di servizio, tuttavia, non gli viene pagata la dovuta indennità.

    Pertanto, nel 1983 instaura un procedimento civile nei confronti del Ministero dell'Interno per ottenere il pagamento dell'indennità di invalidità - già riconosciuta -. Dopo 24 anni, finalmente, il processo giunge a conclusione e la domanda viene accolta. 

    Nel frattempo, Paolo Cea è morto, ma la causa viene portata avanti dal figlio, Vito Cea.


    La sentenza viene messa in esecuzione e si giunge anche al pignoramento presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ma la somma a titolo di risarcimento danni non viene pagata con la motivazione che non ci sono i soldi.


    Paradosso dei paradossi, tuttavia, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, per il tramite dell'Agenzia delle Entrate, chiede il pagamento dell'IRPEF sulla somma non ancora corrisposta. In poche parole, Vito Cea dovrebbe pagare le tasse relative ad una somma non entrata ancora in suo possesso. 

    Alla famiglia del povero ex poliziotto deceduto resta, quale ultima soluzione, quella di appellarsi alla Corte Europea dei diritti dell'uomo.


    Roma, 12 novembre 2011 Avv. Daniela Conte (fonte)