Risparmio Energetico
AL'A per l'ambiente! (considerazioni energetiche di architetti e ingegneri liberi professionsiti)
l75_75
it.wikipedia.org - 08/03/2012

Zeolite

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Zeolite La struttura molecolare microporosa della zeolite ZSM-5

Le zeoliti (dal greco zein, "bollire" e lithos, "pietra" per il motivo che se le zeoliti vengono riscaldate si rigonfiano[1]) sono minerali con una struttura cristallina regolare e microporosa caratterizzati da una enorme quantità di volumi vuoti interni ai cristalli[2]. La parola zeolite (pietra che bolle) fu coniata dallo studioso svedese Axel Fredrik Cronstedt che osservò il liberarsi di vapore acqueo (dovuto all'acqua intrappolata nelle cavità) scaldando uno di questi minerali.

Indice

 [nascondi
ansa.it - 08/03/2012

Arriva la zeolite, riscaldarsi con pietra che bolle

Se bagnata ottiene grandi quantita' di calore

07 marzo, 18:50
    • Indietro
    • Stampa
    • Invia
    ...
l75_75
ansa.it - 04/03/2012

Nuova tecnica produce energia con batteri e acqua salata

Prodotti 5.6 Watt per metro quadro con nuova tecnologia MRC

02 marzo, 12:22
    • ...
l75_75
ingegneri.info - 27/02/2012

Strutture coniche alimentate da energia eolica e solare

Il "Solar winds cultural arts center" ideato da Michel Jantzen

0 Commenti 1

Archivio

edilportale.com - 27/02/2012

Dal Fondo Kyoto incentivi per il risparmio energetico in edilizia

Il 2 marzo attivazione dell’Applicativo web sul sito della Cassa Depositi e Prestiti; domande a partire dal 16 marzo

di Rossella Calabrese Letto 6243 volte

23/02/2012 - È ai blocchi di partenza il Fondo Kyoto da 600 milioni di euro destinato a finanziare misure di riduzione delle immissioni dei gas a effetto serra, in attuazione del ...

l75_25
gogreen.virgilio.it - 23/02/2012

Dopo l’impianto modello aquilone e quello robotico che ricorda un elicottero  - di cui avevamo recentemente parlato - ecco un nuovo progetto di turbina eolica alternativa per sfruttare la potenza del vento in alta quota. Là dove le correnti sono più intense e costanti. Ricordiamo, infatti, che a 10 mila metri dal suolo, il vento mette a disposizione una potenza 100 volte superiore a quella disponibile a 80 e che già a 800 metri di quota, la potenza è 4 volte superiore a quella intercettata dalle più grandi ...

by MaxLusetti - 23/02/2012
Da wikipedia... e se si abbinassero  due aquiloni collegati assieme  mentre uno sale l'altro viene  tirato in basso poichè si imposta la wing in recupero? L'idea mi pare interessante... bisogna abbinare due aquiloni e ...
l25_25_50
by MaxLusetti - 22/02/2012
Le professioni possono portare a risolvere i problemi di approvvigionamento energetico... Cosa c'è di più poetico di un'aquilone?
kitegen.com - 22/02/2012
Nel presente link è possibile scaricare valutazioni sull'impatto ambientale di tali tipi di generatori eolici di alta quota
Zeolite

Zeolite

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Zeolite La struttura molecolare microporosa della zeolite ZSM-5

Le zeoliti (dal greco zein, "bollire" e lithos, "pietra" per il motivo che se le zeoliti vengono riscaldate si rigonfiano[1]) sono minerali con una struttura cristallina regolare e microporosa caratterizzati da una enorme quantità di volumi vuoti interni ai cristalli[2]. La parola zeolite (pietra che bolle) fu coniata dallo studioso svedese Axel Fredrik Cronstedt che osservò il liberarsi di vapore acqueo (dovuto all'acqua intrappolata nelle cavità) scaldando uno di questi minerali.

Indice

 [nascondi

Caratteristiche chimico-fisiche [modifica]

La chimica dello stato solido ha permesso di ricavare approfondite informazioni riguardo alla struttura e alle proprietà delle zeoliti. Questi minerali presentano una intelaiatura strutturale a base di alluminosilicato con cationi intrappolati all'interno di cavità a "tunnel" o a "gabbia". Una classe cospicua ed importante di zeoliti possiede una struttura a gabbia sodalite, consistente in un ottaedro tronco ottenuto asportando con il taglio tutti i vertici. Dato che le gabbie possiedono simmetria cristallina, le zeoliti rappresentano una classe di setacci molecolari con selettività maggiore rispetto, ad esempio, alla silice o al carbone attivo, che possiedono vuoti irregolari. Altra peculiarità consiste nello scambio ionico, processo chimico-fisico consistente nello scambio del catione contenuto all'interno della struttura cristallina con ioni presenti in soluzione e che possiedono dimensioni e proprietà elettrostatiche compatibili con la struttura entro la quale vanno ad inserirsi. Ad esempio, zeoliti naturali contenenti cationi Na+ o K+ sono in grado di scambiare specie ioniche quali Ca2+ e Mg2+.

Dal punto di vista della loro struttura le zeoliti sono dei tettosilicati: il silicio o l'alluminio sono siti al centro di un tetraedro ai cui vertici sono disposti gli atomi di ossigeno. L'impalcatura così creata lascia all'interno dei cristalli varie cavità che possono essere riempite da acqua (che il minerale può perdere con l'esposizione all'aria o se è riscaldato) e gli altri metalli presenti.[1]

Le zeoliti possono scambiare i metalli siti nei loro canali con altri metalli, ad esempio se una zeolite di sodio viene immersa in una soluzione di potassio concentrata tale zeolite diverrà una zeolite di potassio.[1]

La dimensione dei pori è importante in quanto ad essi è legata l'azione catalitica: le molecole entrano in questi pori selettivamente e subiscono ad esempio le reazioni di cracking e di isomerizzazione. Inoltre il tipo di catione presente all'interno della struttura zeolitica influenza la cinetica di scambio ionico.

Utilizzi [modifica]

Esistono numerosissime zeoliti, sia naturali che di sintesi, molte delle quali hanno proprietà utili nell'industria: sono ad esempio utilizzate nell'industria petrolchimica come catalizzatori eterogenei, nei detergenti in sostituzione dei polifosfati, in agricoltura, in edilizia e nell'addolcimento delle acque. Un utilizzo importante in sintesi inorganica permette di ottenere complessi facendo reagire cationi metallici, intrappolati all'interno della struttura zeolitica, con opportuni reagenti complessanti; il composto di coordinazione ottenuto resta intrappolato all'interno della gabbia, essendo troppo grande per potervi uscire. Vengono inoltre utilizzate in alcune pompe da vuoto preliminare poiché, alle temperature dell'azoto liquido, sono in grado di accumulare sulle enormi superfici interne un gran numero di molecole di gas.

Anticamente le zeoliti venivano utilizzate come scambiatori di ioni, disidratanti e setacci molecolari. Tuttavia per questi scopi vengono prodotte le zeoliti sintetiche pertanto, attualmente le zeoliti vengono usate per scopi scientifici e collezionistici.[1]

Le zeoliti sintetiche [modifica]

Le zeoliti sintetiche vengono frequentemente sintetizzate lavorando ad alte pressioni con l'ausilio di autoclavi. Ad esempio, è possibile effettuarne una sintesi scaldando in autoclave a 100-200 °C una soluzione di idrossido di tetrapropilammonio, che fa da templante, con silice colloidale e allumina microporosa. Le permutiti sono una classe di zeoliti sintetiche ottenute fondendo miscele di quarzo, caolino e carbonato di sodio; molte di loro hanno proprietà meccaniche e di scambio ionico migliori rispetto alle zeoliti naturali.

Note [modifica]

    • ^ a b c d Autori Vari, Scheda Zeoliti in "Il magico mondo di minerali & gemme, De Agostini (1993-1996), Novara




Arriva la zeolite, riscaldarsi con pietra che bolle - Rinnovabili - Ambiente&Energia

Arriva la zeolite, riscaldarsi con pietra che bolle

Se bagnata ottiene grandi quantita' di calore

07 marzo, 18:50
    • Indietro
    • Stampa
    • Invia
    • Scrivi alla redazione
    • Suggerisci ()
    • 1 di 1
    • precedente
    • successiva
ARRIVA LA ZEOLITE, RISCALDARSI CON PIETRA CHE BOLLE

Una nuova fonte di calore, illimitata e a inquinamento zero con l'idea di renderla utilizzabile al più presto su larga scala. E' la zeolite, letteralmente "pietra che bolle": basta, infatti, bagnarla per ottenere grandi quantità di calore. Da aprile, Vaillant metterà sul mercato italiano (dopo Germania, Austria e un paio di altri paesi) la pompa di calore a gas zeolite/acqua zeoTherm, dopo averla presentata, a fine marzo, alla mostra-convegno internazionale alla Fiera di Rho-Pero. Ma intanto oggi l'amministratore delegato di Vaillant Group Italia, Gherardo Magri, insieme ai tecnici del gruppo tedesco, ne ha illustrato le caratteristiche in una conferenza stampa. "Non abbiamo trovato la pietra fisolofale né vogliamo vendere fumo, che per noi sarebbe...imperdonabilé - ha detto Magri - ma solo presentare una novità eccezionale: la zeolite é amica dell'uomo e del pianeta perchè non si porta dietro effetti collaterali".

Obiettivo numero uno: combattere l'inquinamento, magari risparmiando. Magri ha ricordato che se Milano sostituisse tutte le caldaie di vecchia generazione con caldaie a condensazione, si risparmierebbero indicativamente 150 mila tonnellate all'anno di CO2, equivalenti a 500 mila auto in meno che ogni giorno girano per la città. "La zeolite - ha aggiunto - arriva in questa battaglia come un potente alleato e noi faremo di tutto per utilizzarla al meglio, per renderla accessibile, in un giorno non troppo lontano, a costi equi". Gli esperti hanno riprodotto la zeolite naturale in zeolite sintetica, ogni macchina ne precarica 50 chili. Come funziona? Essendo estremamente igroscopica, attrae le molecole d'acqua, le immagazzina nei pori sulla sua superficie: in questo modo le molecole d'acqua si trovano 'rallentate' e la loro energia cinetica viene trasformata in calore, messo a disposizione dell'impianto di riscaldamento. L'energia che mette in moto il processo di adsorbimento è completamente ecologica e arriva dai collettori solari termici, integrati nella nuova pompa di calore. I plus sono rappresentati da un rendimento energetico certificato fino a 135%, un sistema zeolite/acqua che non necessita di manutenzione (la zeolite dura fino a 300 anni) ed è privo di sostanze inquinanti, riduzione del costo della bolletta fino al 60%. Come primo step, la nuova pompa di calore si rivolge alle abitazioni monofamiliari ma già si guarda a dimensioni più grandi. Costo indicativo del sistema completo (che comprende anche i pannelli solari) sui 15 mila euro

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati



Nuova tecnica produce energia con batteri e acqua salata - Rinnovabili - Ambiente&Energia

Nuova tecnica produce energia con batteri e acqua salata

Prodotti 5.6 Watt per metro quadro con nuova tecnologia MRC

02 marzo, 12:22
    • Indietro
    • Stampa
    • Invia
    • Scrivi alla redazione
    • Suggerisci ()
    • 1 di 1
    • precedente
    • successiva
(ANSA) - ROMA, 2 MAR - Una nuova tecnica per produrre energia e' stata messa a punto combinando due tecnologie gia' esistenti basate sull'uso dei batteri nella degradazione delle acque di scarico e sullo sfruttamento della differenza tra l'acqua salata e quella dolce. Il risultato, pubblicato su Science, e' della Pennsylvania State University. La nuova tecnologia si chiama cella micobiotica a elettrodialisi inversa (Mrc) e con essa i ricercatori sono riusciti a produrre 5,6 Watt di energia per metro quadrato. Usandola senza sfruttare l'apporto dei batteri per esempio si producono solo 60 gigawatt di energia per metro quadrato. La tecnologia combina le celle a combustibile microbiotico (Mfc) e l'elettrodialisi inversa (Red). Il primo metodo, sottolineano i ricercatori, e' poco efficiente e sfrutta i batteri presenti nelle acque di scarico che consumano i materiali organici presenti producendo elettroni che vengono trasformati in corrente elettrica da una cella a combustibile.



Nell'elettrodialisi inversa soluzioni di acqua salata e acqua dolce vengono pompate attraverso membrane che funzionano come i poli positivo e negativo di una batteria e lo scambio di ioni fra i poli produce energia. Ma questa tecnologia richiede molte membrane ed e' costosa. L'uso combinato invece riduce il numero di membrane richieste. Inoltre, invece di acqua di mare, i ricercatori hanno usato un sale chiamato bicarbonato di ammonio.



Usando, infatti, le due tecniche in combinazione con l'acqua di mare la materia organica presente nelle acque reflue incrosta le membrane. Invece il bicarbonato di ammonio disciolto in acqua funziona in modo simile all'acqua di mare ed evita che le membrane si incrostino.




Archingstudio News






Strutture coniche alimentate da energia eolica e solare

Strutture coniche alimentate da energia eolica e solare

Il "Solar winds cultural arts center" ideato da Michel Jantzen

0 Commenti 1

Archivio

strutture - 27 febbraio 2012

Il progetto di realizzare centri polifunzionali per l’arte e la cultura alimentati da due risorse rinnovabili contemporaneamente è stato messo a punto da Micheal Jantzen, il quale spesso nei suoi lavori fonde ingegneria, arte, architettura, tecnologia e design sostenibile in un’unica esperienza. Mirando sempre all’innovazione estrema, il Solar winds cultural arts center, si alimenterebbe grazie all’energia solare e eolica.

Il progetto consta di sette strutture modulari di forma conica, unite nelle loro basi. Su ciascuna di esse è montata un’ampia turbina eolica ad asse verticale, integrata nell’apice del cono. Sulle quattro strutture orientate verso sud sono posizionate in schiera celle fotovoltaiche. Queste sono sostenute da speciali sistemi per l’estrazione del calore solare e, unite alle turbine eoliche e ai pannelli fotovoltaici forniscono tutta l’elettricità, la coibentazione e il riscaldamento idrico di cui ha bisogno il centro per il suo funzionamento.

Se dovesse esserci un avanzo di energia prodotta dalla struttura, questo verrebbe inviato alla rete energetica della comunità locale.

Gli alti segmenti conici fungono anche per la ventilazione, dato che l’aria che tramite essi penetra nel centro è condotta fino alla base del cono, per poi essere risoffiata all’esterno grazie a condotti con questa speciale funzione.

Lo spazio sottostante di ciascun cono è illuminato da lucernari che lasciano entrare lanterno dall’alto. Dato che i sette coni sono uniti in un’unica base, l’interno che ne emerge è dinamico e open space. Questo rende il centro particolarmente adatto ad eventi culturali, nonché aperto a successivi ampliamenti e modifiche.

Attorno al perimetro della struttura e fra i coni, sono stati progettati dei tetti che con la loro ombra rendono possibile e piacevole la permanenza all’esterno. 

C.C.

Photo Gallery





DAL FONDO KYOTO INCENTIVI PER IL RISPARMIO ENERGETICO IN EDILIZIA

Dal Fondo Kyoto incentivi per il risparmio energetico in edilizia

Il 2 marzo attivazione dell’Applicativo web sul sito della Cassa Depositi e Prestiti; domande a partire dal 16 marzo

di Rossella Calabrese Letto 6243 volte

23/02/2012 - È ai blocchi di partenza il Fondo Kyoto da 600 milioni di euro destinato a finanziare misure di riduzione delle immissioni dei gas a effetto serra, in attuazione del Protocollo di Kyoto.

Il Fondo, istituito dalla Finanziaria 2007 presso la Cassa Depositi e Prestiti, è stato presentato il 16 febbraio scorso dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini (leggi tutto). Il pross1° marzo sarà pubblicata una Circolare che illustrerà le procedure da seguire e la documentazione da presentare per accedere ai finanziamenti relativi al Primo Ciclo di Programmazione da 200 milioni di euro.

Notizie correlate

21/02/2012

Efficienza energetica degli edifici, al via una consultazione pubblica

16/02/2012

Edifici a Energia Quasi Zero: presentato il nuovo tour nazionale

16/02/2012

Fondo Kyoto, a breve 200 milioni per l’efficienza energetica

25/01/2012

Dall’Enea il primo Rapporto sull’efficienza energetica

21/12/2011

Bando da 100 milioni di euro per le biomasse

20/12/2011

Detrazione fiscale 55%: le novità della Manovra Salva Italia

21/09/2011

Pubblicati in Gazzetta due decreti sulla cogenerazione

07/05/2009

Rinnovabili: in arrivo 200 milioni di euro dal Fondo Kyoto

Norme correlate

Decreto Ministeriale 25/11/ 2008

Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Disciplina delle modalita' di erogazione ..

Legge dello Stato 27/12/ 2006 n. 296

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)..

Dal 16 marzo sarà possibile presentare le domande, attraverso il sito web della Cassa Depositi e Prestiti, soggetto gestore del Fondo. 
 
I beneficiari del Fondo Kyoto sono: Persone fisiche, Comproprietà, Imprese/Persone giuridiche private, Energy Service Company (ESCo), Soggetti pubblici, Condomini/Comunioni.
 
Gli interventi finanziabili sono:
 
Misura usi finali dell'energia - Risparmio energetico e incremento dell'efficienza negli usi finali dell'energia. Sono ammessi investimenti per singolo intervento:
- sull’involucro di edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, riguardanti strutture opache verticali, orizzontali o inclinate, chiusure trasparenti comprensive di infissi e vetri, chiusure apribili e assimilabili quali porte e vetrine anche se non apribili, delimitanti il volume riscaldato, verso l'esterno e verso vani non riscaldati; beneficiari solo soggetti pubblici.

Investimenti per singolo intervento:
I. per la climatizzazione diretta tramite teleriscaldamento da impianti di cogenerazione di potenza nominale fino a 500 kW elettrici, alimentati da gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibili vegetali liquidi, biogas e in co-combustione gas naturale-biomassa. Tale intervento è ammissibile solo se contempla sia la realizzazione dell'impianto di cogenerazione che la realizzazione della rete di teleriscaldamento ad esso abbinata, inclusi gli allacciamenti agli edifici; beneficiari: persona fisica, imprese, persona giuridica privata, condominii, soggetti pubblici.
II. per la climatizzazione degli edifici da impianti geotermici a bassa entalpia (quantità di energia che un sistema termodinamico può scambiare con l'ambiente) fino a 1 MW termico; beneficiari: persona fisica, imprese, persona giuridica privata, condominii, soggetti pubblici.
III. impianti di cogenerazione di potenza nominale fino a 5 MW elettrici alimentati da gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibili vegetali liquidi, biogas e in ccombustione gas naturale-biomassa. beneficiari solo soggetti pubblici.
 
Sistema integrato - presentazione di un unico progetto di investimento che contempla l’integrazione di più interventi relativi alle misure microcogenerazione diffusa, rinnovabili e usi finali, comunque combinati, da realizzarsi nello stesso sito.

Misura microcogenerazione diffusa - Installazione di impianti di microcogenerazione ad alto rendimento elettrico e termico, alimentate da gas naturale, biomassa vegetale solida, biocombustibili liquidi di origine vegetale, biogas e in co-combustione gas naturale-biomassa - beneficiari: persona fisica, imprese, persona giuridica privata, condominii, soggetti pubblici.
 
Misura rinnovabili - Installazione di impianti di piccola taglia e di nuova costruzione per l’utilizzazione delle fonti rinnovabili per la generazione di elettricità o calore: eolici, idroelettrici solari termici termici a pellets o cippato, fotovoltaici integrati o parzialmente integrati negli edifici - beneficiari: persona fisica, imprese, persona giuridica privata, condominii, soggetti pubblici.
 
Le altre Misure: motori elettrici, protossido di azoto, ricerca, gestione forestale sostenibile.
 
Il plafond delle risorse è ripartito tra le Regioni e Province autonome.
 
I benefici del Fondo Kyoto sono cumulabili con i seguenti incentivi e tariffe:
- Incentivi alla produzione di energia da fonti rinnovabili, con rilascio dei “Certificati verdi”.
- Terzo e Quarto Conto Energia per la produzione di energia da impianti solari fotovoltaici.
- Incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili riservati al settore bieticolo-saccarificoR> - Incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza  energetica di piccole dimensioni.
 
Per accedere al finanziamento, occorre compilare la domanda esclusivamente online accedendo all’Applicativo web sul sito della Cassa Depositi e Prestiti. La domanda va spedita per raccomandata con a/r o ‘Raccomandata 1’ con prova di consegna entro 3 giorni solari dalla conferma di avvenuta registrazione, pena l’esclusione. Alla domanda deve essere allegata la documentazione richiesta per ciascun tipo di beneficiario. Guida alla compilazione della domanda
 
Per le sole misure microcogenerazione diffusa, rinnovabili e usi finali, le Regioni e le Province autonome possono occuparsi direttamente della ricezione delle domande e della fase istruttoria. Hanno scelto questa opzione: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte.
 
Se l’importo del finanziamento richiesto è superiore alla disponibilità residua del Plafond, si determina la “Gestione fuori plafond”. Non si procede pertanto all’apertura del plico e si sospende il procedimento di ammissione al finanziamento. Questo non costituisce motivo di decadenza della domanda; il procedimento sarà riavviato nel momento in cui saranno nuovamente disponibili le risorse.
 
La durata dei finanziamenti è compresa fra 3 e 6 anni (tra 3 e 15 anni per i soggetti pubblici). Ai finanziamenti agevolati è applicato un tasso di interesse dello 0,50%.
 
Calendario
1° marzo 2012 - pubblircolare che definirà le modalità operative del Fondo Kyoto.
2 marzo 2012 - attivazione Applicativo web sul sito della Cassa Depositi e Prestiti per accreditamento.
16 marzo 2012 - avvio presentazione domande attraverso l’Applicativo web, previo accreditamento.
14 luglio 2012 - termine per la presentazione delle domande.
 
Sono disponibili l’indirizzo e-mail: cdpkyoto@cassaddpp.it e il numero verde 800 098 754 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00. Scarica il Vademecum della CDP
(riproduzione riservata)



eolico alta quota

Dopo l’impianto modello aquilone e quello robotico che ricorda un elicottero  - di cui avevamo recentemente parlato - ecco un nuovo progetto di turbina eolica alternativa per sfruttare la potenza del vento in alta quota. Là dove le correnti sono più intense e costanti. Ricordiamo, infatti, che a 10 mila metri dal suolo, il vento mette a disposizione una potenza 100 volte superiore a quella disponibile a 80 e che già a 800 metri di quota, la potenza è 4 volte superiore a quella intercettata dalle più grandi pale eoliche attualmente in uso.

Questa volta ci avviciniamo a un piccolo dirigibile di forma tubolare, o a un palloncino gonfiato con elio, che può essere sollevato e stabilizzato in aria fino a una altezza di 600-700 metri. All'interno del "tubo" è contenuta una turbina in grado di erogare una potenza massima di 100 kW.

Il vantaggio del sistema, secondo i progettisti, è che Airborne – così è stato chiamato – è in modo naturale sempre orientato verso la direzione del vento. E, elemento non secondario, è facilmente trasportabile, basta una normalissima automobile, e si può installare velocemente e senza sforzo: 2 persone sono in grado di montarla, gonfiarla e metterla in servizio ancorandola con il cavo conduttore nel giro di pocine di minuti.

Una volta in posizione, questi dispositivi possono restarvi per mesi prima che sia necessario riequilibrare la pressione interna. Date le caratteristiche, sempre secondo i progettisti, i costi di generazione elettrica saranno più che competitivi.

L’idea è stata messa a punto dalla Altaeros Energies (una società americana spin-off del Mit - Massachusetts Institute of Technology) e a fine ottobre si è aggiudicata il premio Energy Prize 2011 assegnato dalla Conoco-Phillips e dallo stato della Pennsylvania.

Il progetto era stato originariamente pensato per l'approvvigionamento energetico di aree remote, applicazioni militari e forniture di emergenza. Ora, però, si pensa anche alla realizzazione di serie più o meno numerose di piccoli impianti off-shore in mare, ancorati a piccoli natanti.










Implementazione idea Kitegen
MaxLusetti from
Da wikipedia... e se si abbinassero  due aquiloni collegati assieme  mentre uno sale l'altro viene  tirato in basso poichè si imposta la wing in recupero? L'idea mi pare interessante... bisogna abbinare due aquiloni e farli andare in sincrono... mentre uno recupera il cavo l'altro vien fatto salire...




File:TWIND3.JPG




IMPARIAMO A VOLARE ALTO
MaxLusetti from
Le professioni possono portare a risolvere i problemi di approvvigionamento energetico... Cosa c'è di più poetico di un'aquilone?



LA TECNOLOGIA KITE GEN in piena evoluzione

KiteGen » Impatto ambientale



Nel presente link è possibile scaricare valutazioni sull'impatto ambientale di tali tipi di generatori eolici di alta quota

scena 3 kupola 2 versione





LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA E IL LIBERO MERCATO
MaxLusetti from
Un esempio di libero mercato che non fa bene alla professione e tanto meno alla clientela. Un'impostazione legislativa  che non fa percepire alla clientela il valore fondamentale di uan buona progettazione energeticamente consapevole ma che ha posto l'accento sulla percezione del fenomeno certificazione energetica come ulteriore balzello sulla casa. Da qui il divenire di offerte scontate che non rientrano nel concetto di  promozione e non rientrano neanche nei principi ispiratori di attività come Groupalia e/o Groupon in quanto la fidelizzazione da un servizio saltuario per la clientela non può avvenire attraverso offerte  stracciate e sottopagate.




Vai al Blog di Lucia Navone

Certificazione energetica. Regione e ingegneri lombardi: “più professionalità e competenze”

Approfitta dell’offerta per stare tranquillo: certifica energeticamente il tuo edificio!

 

È questo uno dei tanti annunci apparsi su siti come Groupon, Groupalia, E-Bay o altri che offrono la possibilità di avere un attestato di certificazione energetica valido 10 anni più il sopralluogo presso l’immobile in vendita. Il tutto a prezzi scontatissimi rispetto alle normali tariffe di mercato: si va dai 34 euro in Puglia, ai 49 euro della Lombardia, della Toscana o del Veneto fino ad arrivare ai 100 euro del Lazio o della Campania.

 

“Il certificato energetico”, come spiega Marco Belardi Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di  Brescia e membro della Commissione Certificazione Energetica e Impianti che partecipa al tavolo istituito da Regione Lombardia e Cestec, “è uno strumento a disposizione dei consumatori su cui purtroppo è prevalsa più la logica dell’adempimento burocratico che non quella a favore di chi compra e di chi vende. Le svendite a cui stiamo assistendo portano inevitabili danni all’utenza e non favoriscono la cultura dell’efficientamento energetico e della trasparenza del mercato immobiliare”.

 

L’Ordine di Brescia fa parte insieme agli altri 11 ordini della Lombardia, della Consulta Regionale degli Ordini degli Ingegneri della Lombardia ed è stato tra i primi ad aver richiesto i tanto attesi controlli che, insieme alla formazione e alla verifica delle competenze, sono un requisito fondamentale perché il sistema funzioni (leggi articolo). Tra le novità in discussione l’inserimento di un esame, gestito dal Centro per lo Sviluppo Tecnologico, l’Energia e la Competitività (CESTEC), obbligatorio per l’iscrizione all’elenco e per la permanenza in esso, con successivi accertamenti periodici  di tipo biennale. L’esame, che potrebbe essere realizzato con modalità simili a quelle già utilizzate per abilitazioni internazionali come quelle per il PMP o per il LEED, garantirebbe un’omogeneità di competenze minime necessarie, favorirebbe l’affermazione sul mercato di attività formative realmente valide e tutelerebbe i professionisti seri e competenti.

 

“Il problema”, secondo Marco Belardi, “è duplice: da un lato la qualità del servizio offerto e la preparazione dei nostri iscritti e, dall’altro, la cultura dell’efficienza energetica che nel nostro paese è ancora al di là da venire. In pratica oggi l’utente spende dei soldi per scoprire che, in molti casi, la casa è poco performante. E spesso senza sapere come migliorare la situazione, con quali costi e tempi di ritorno e con quali priorità. Questo si traduce anche in un danno per la collettività poiché non vi sono reali benefici ambientali ed energetici e per quei costruttori seri che investono in prodotti ben costruiti ma non trovano il dovuto riconoscimento in un mercato spesso “svilito” da certificazioni di basso profilo o non veritiere. In ultimo i danneggiati sono tutti quei professionisti seri che, volendo produrre una certificazione ben fatta e sostenendo i costi connessi, sono fuori mercato perché sbaragliati da una concorrenza senza scrupoli che troppo spesso produce carta straccia”.

 

“Un certificato energetico di qualità”, spiega Simone Castrtwork di professionisti in ambito energetico, “rappresenta innanzitutto una garanzia per chi acquista o prende in affitto un immobile e che affida sempre di più le sue scelte a questo importante documento. Un percorso di certificazione serio si basa su rilievi accurati e sull’utilizzo competente delle procedure di calcolo. Non è quindi un lavoro banale ma complesso e che richiede tempo da parte di chi lo esegue” . Al proposito si può leggere anche l’articolo dell’ing. Ninarello Affidamento dell’incarico e procedura di certificazione energetica 

 

“Secondo molti però”, ha proseguito Castronovo, “oggi è solo un pezzo di carta da allegare agli atti dove prevale la logica del “quanto mi costa”. Manca a mio avviso una reale percezione e informazione del valore del certificato legato al valore dell’immobile. Se così fosse non prevarrebbe solo la logica dell’obbligatorierà ma si ricercherebbero professionisti qualificati in grado di dirti quali interventi possono migliorare lo stato dell’immobile e il suo valore economico”.

 

Il certificato energetico, questo sconosciuto, come dimostrano anche i dati raccolti da Immobiliare.it sugli annunci di vendita pubblicati nel mese di gennaio. Solo il 12,7% degli immobili in vendita o in locazione è in possesso di certificato obbligatorio di prestazione energetica. Se si analizzano poi i dati sul territorio italiano, nel nord est gli annunci con certificazione energetica sale al 18,9% mentre a nord ovest è al 15,6%. Al centro Italia è fermo all’8,8% mentre al Sud solo il 3,8% degli annunci comprende lgrave; più virtuose sono Bolzano (25,6%, oltre un annuncio su quattro) e Trento (22 %), seguite a distanza da Milano (11,3%) e Torino (10,2%). Roma è ferma al 5,2% mentre il fanalino di coda è Palermo con uno 0,9% .

 

Situazione che, secondo Marco Belardi: “è dovuta soprattutto al fatto che la cultura dell’efficientamento energetico è molto recente mentre in Italia abbiamo un patrimonio immobiliare che per la maggior parte ha più di 50 anni”.

 

Un problema quindi spesso tutto italiano che, come spiegano dall’ufficio stampa di Groupon: “non si è mai verificato in altri paesi”. “Noi”, secondo Federica Moscheni, ufficio stampa di Groupon Italia, “siamo in 45 paesi del mondo e non c’è mai stata nessun tipo di avversione. Anzi, in Spagna, sono gli stessi professionisti che fungono da controllori sul servizio finale reso ai nostri clienti. I deal che proponiamo sono un ottimo modo per far entrare nel mercato dei giovani professionisti che diversamente non potrebbero farsi conoscere. Attraverso i nostri canali, nelle 24 ore di attivazione dell’offerta, possono raggiungere milioni di utenti. Il prezzo non deve essere visto solo come promozionale ma come opportunità per gli utenti di accedere ad un servizio solitamente costoso”.

 

“Il ruolo degli Ordini professionali”, ha ricordato Marco Belardi, “è quello di tutelare gli interessi della collettività e non dei propri iscritti come la maggior parte delle persone pensa. Oltre al contributo tecnico nelle sedi referenti, come ad esempio in regione Lombardia attraverso il tavolo appositamente costituito, devono avere un ruolo di vigilanza e controllo, oltre alle sanzioni disciplinari ove necessario. In tal senso con la Regione Lombardia è stato concordato uno scambio di informazioni teso a dare efficacia alle attivit&agravavviate. Gli Ordini possono contribuire alle segnalazioni di casi (certificati/certificatori) sui quali focalizzare i controlli del Cestec e ricevere dalla Regione Lombardia comunicazioni di attività non conformi per dare il via alle azioni disciplinari necessarie”.

 

“Per quanto riguarda Groupon”, ha concluso Belardi, “inizieremo a controllare i certificati fatti. Se il professionista propone la redazione di certificati energetici a distanza, senza sopralluogo, certamente elude la legge. In Regione Lombardia il sopralluogo è obbligatorio e la mancanza di sopralluogo tra l’altro non consente di elaborare tutta la parte legata agli interventi migliorativi che reputo fondamentale”.

 

Il problema quindi non è il prezzo ma la qualità del servizio offerto. Qualità su cui Groupon si dice assolutamente tranquillo dal momento in cui, come ha spiegato Federica Moscheni: “tutte le offerte pubblicate da noi vengono sottoposte ad un rigido iter qualitativo per verificare la serietà del professionista, la qualità della struttura e naturalmente il valore dei servizi proposti. L’intento di Groupon è quello di promuovere e sviluppare il libero mercato, aprendo nuovi spazi di dialogo e confronto tra domanda e offerta. Spesso sono gli Ordini professionali delle varie categorie coinvolte ad accusarci ingiustamente e ad impedire ai propri associati di rivolgersi a noi”.





Certificazione Energetica e Groupon: primi controlli

Certificazione Energetica e Groupon: primi controlli

Posted in [cerficazione energetica], [groupon] By ceonline

Stanno finalmente prendendo piede i controlli degli attestati di certificazione energetica. I primi controlli sono sui certificati effettuati tramite Groupon.

Le sanzioni per i certificati energetici non conformi alle normative vigenti erano già stati stabiliti, per un valore compreso tra i 300 e i 5000 euro.
Non era però ancora partito un sistema sistematico di controllo.

Ora stanno partendo i controlli in Lombardia, per avere poi un estensione a livello nazionale.

Certificati energetici controllati

I primi certificati energetici che saranno soggetti ad un rigoroso controllo saranno quelli redatti tramite il sito Groupon.
I prezzi delle certificazioni energetiche su questo sito sono talmente bassi che difficilmente si attendono dei valori corretti e delle analisi approfondite.

Altri controlli verranno effettuati per i certificatori energetici che emettono un numero elevato di certificati, poi verranno controllati i certificati con valori anomali, o con valori molto vicini al limiti delle classi.

Sono previsti anche controlli a campione

Compravendita

In caso di compravendita dell’immobile, saranno effettuati controlli anche a fronte di segnalazioni da parte dei notai: in fase del rogito la certificazione dovrebbe essere obbligatoriamente presentata.
Il notaio si riserva la facoltà di segnalare eventuali anomalie.

Affitti

Per i contratti d’affitto i controlli sui certificati energetici risultano più difficili, in quanto è necessario incrociare i dati con le agenzie delle entrate per verificare l’esistenza o meno del certificato energetico.
Ad ogni modo si sta provvedendo alla creazione di un sistema di controlli capillari anche per la certificazione energetica in caso di affitto.